sabato 1 dicembre 2007

Il viaggio della vita



qualche giorno fa, girando qua e là tra le cartelle del computer, ho recuperato questo testo, che ho scritto nel 2001. Segno che invecchio! Ve lo butto lì così, per dargli uno sprazzo di eternità! Come al solito, se volete dare il vostro commento, è ben accetto...


Correre;

eccola la regola che gli uomini d’oggi dal cuore grigio e vecchio

vogliono imprimere nelle nostre menti.

una corsa irrefrenabile verso una meta non conosciuta nel suo essenziale
ma ben nota nell’effimero.
“L’essenziale è invisibile agli occhi”,
disse la saggia volpe a quel bimbo dai capelli dorati che le chiedeva dell’amicizia.
Ci siamo ormai troppo abituati a volare.

Ma non un volo come quello di coloro che nella vita puntano in alto,

non come chi mira ad un luce forte nel cielo,
capace di dare un nuovo colore all’esistenza.
Chi vola va veloce, troppo veloce.

non ha il tempo di avventurarsi veramente in questa fitta foresta che è la vita.
non ha il tempo e non può, perché dall’alto la vedi solo di lontano.

Che spreco il volare così.
Potremmo invece scendere da questo volo,
e cambiare il mezzo che ci porta nella vita.
Scendete con lo sguardo fino in fondo,
fino a trovare alla punta delle gambe due fantastici piedi,
che possono portarci ovunque.
E come ci portano.
Certo il tempo impiegato non è quello del volo,
ma quanta la differenza!
Molto maggiore è la fatica,

ma le gioie vere della vita e le soddisfazioni

non sono mai senza di essa.
Stupendo invece l’immergerci fino al collo in questa vita,
starci dentro, succhiarla, vivere in pienezza!
Ed allora il nostro viaggio sarà molto più faticoso,
e quanto tempo in più richiederà sull’ormai necessaria tabella di marcia.
E quante paia di scarpe cambieremo,
magari a volte chiederemo anche aiuto a qualche bicicletta,
ma stupendo sarà il sentire
di aver morso davvero questa vita,
e di non averla solo sfiorata con la labbra.

1 commento:

Anonimo ha detto...

ciao...il nuovo dante alighieri è qui!!!!!