sabato 26 gennaio 2008

Povera Italia!


Pubblico questa lettera-aperta contenente alcune mie considerazioni sull'attuale situazione italiana. Mi piacerebbe sentire a riguardo il parere anche di amici e di chi vuole dire la sua... Buona lettura!

Povera Italia… la sensazione che un giovane prova di fronte alla situazione di quest’ultimo periodo, non può che essere quella di un forte scoraggiamento. Abbiamo avuto la fortuna di nascere e vivere in un paese stupendo, non soltanto per i suoi paesaggi e monumenti, o per la ricca storia che ha lasciato ovunque il segno nella nostra terra, ma anche per la passione e la generosità che da sempre anima coloro che in questa terra vi abitano. Eppure ultimamente una strana forma di malattia sembra aver colto tutti noi; un malanno dal quale si fatica a immaginare come potere guarire, forse perché si continua a sperare in coloro che, magari involontariamente, sono da troppo tempo nel ruolo degli untori, e difficilmente all’improvviso potranno diventare i medici. Mi sembra di percepire nella gente una stanchezza mista a rassegnazione, di fronte ad alcuni avvenimenti che negli ultimi mesi sono stati indicativi di questa nostra malattia. Penso alla protesta degli autotrasportatori che per rivendicare dei (discutibili) interessi di categoria non indugiano a mettere in ginocchio un’intera nazione, incapace di reagire di fronte a tanta arroganza. Penso al fronte di coloro che sono capaci solo di dire dei “no” sempre e dovunque. Penso alla situazione dei rifiuti in Campagna, al limite del grottesco da quanto gestita male, probabilmente con decine di persone che in questa vicenda hanno posto interessi personali e/o locali prima dei bisogni delle istituzioni e delle comunità. E la cosa più assurda è che nessuno fino ad ora si sia preso la responsabilità politica di ciò che sta succedendo. Nessuno s’è dimesso, nessuno ha ammesso un minimo errore. Nulla. E nessuno vuole fare un passo indietro nella difesa di posizioni e di interessi particolari che se anche difendono una porzione di territorio, contribuiscono a devastarne uno più vasto… Penso alla vicenda dello 0,2% degli studenti della Sapienza e del 2,8% dei docenti che hanno imposto alla maggioranza la scelta di non accogliere il Papa, in nome di una falsa laicità che è in realtà un anticlericalismo velato di laicismo. Ma come, anche solo vagamente, pensare che una “riscossa”, un “colpo di reni” possa venire da chi ci guida? Possono farlo persone che come Cuffaro hanno la faccia tosta di restare presidenti della Regione Sicilia anche dopo essere stati condannati a 5 anni? In una regione dove gli imprenditori che rifiutano di pagare il pizzo rischiano la vita! Possono farlo persone come Mastella, sul quale è meglio tacere se non si vuole deprimersi ulteriormente? Ma è tutta la nostra classe dirigente che è affetta da questa malattia, e non credo che sarà in grado di porvi rimedio. Una classe politica che dimostra disprezzo per la giustizia e la legalità, che trasforma quotidianamente il Parlamento, tempio della nostra democrazia, in un luogo dove regnano insulti, grida, risse, incapacità di ascolto e di dialogo. Lo spettacolo a cui abbiamo assistito il giorno della caduta del governo Prodi può solo far vergognare profondamente di avere una simile classe politica tutti coloro che hanno un minimo di dignità. Una classe dirigente estremamente vecchia dal punto di vista anagrafico ma anche nel modo di pensare e di immaginare il futuro. Ma questo è un male italiano che attraversa tutta la nostra società. Mi pare di ricordare che l’età media dei nuovi dirigenti scolastici in Lombardia che hanno vinto il concorso dell’estate scorsa è di 60 anni!!! In nessun paese al mondo succede una cosa simile. Lo scorso anno in un viaggio in alcuni orfanotrofi Ucraini, ho conosciuto una direttrice con responsabilità enormi se confrontate con i nostri dirigenti scolastici: patria potestà di 150 minorenni, gestione di circa 100 dipendenti e di un “micro-paese” dove vivono bambini, ragazzi e adolescenti con problemi economici e sociali enormi. Questa direttrice era mia coetanea ed era stata nominata da pochi anni quan’era solo ventisettenne! In Italia a 27 anni è un’impresa faraonica essere insegnanti di ruolo. In Italia rischiamo di dover scegliere tra pochi mesi, ancora tra candidati premier con più di 70 anni! Sento da questo punto di vista un forte scoraggiamento in molti giovani, non solo per la mancanza di prospettiva e di stabilità nel mondo del lavoro, ma anche per il sentirsi dentro un sistema che offre vere opportunità e responsabilità solo a chi ha più di 50 anni, perché gli altri sono tutti “giovani” che potranno realizzarsi solo nella società nel futuro. L’Italia ha bisogno dei giovani in quanto tali, e non perché sono “coloro che avranno responsabilità domani”. Non vorrei che le mie considerazioni apparissero come qualunquiste o antipolitiche. Io stesso faccio politica, come amministratore nel mio comune e si tratta di un’esperienza positiva che cerco di vivere con passione e con spirito di servizio (e non sono assolutamente l’unico; non vorrei apparire come colui che si crede il martire in mezzo ai briganti). E non è neppure una rivendicazione di maggiori responsabilità personali. E’ lo sfogo di un giovane come tanti altri, il cui entusiasmo deve scontrarsi quotidianamente con questi malanni italiani, di un paese che appare vecchio e invischiato in un meccanismo dal quale si fatica a vedere la via di uscita. E’ forte la tentazione di gridare alla nostra classe dirigente di aprire gli occhi, di rendersi conto che molti di loro hanno fallito. Che ci stanno portando alla deriva. E che loro non sono certo in grado di guidarci sulla strada che dobbiamo percorrere se vogliamo un futuro al quale guardare con fiducia ed entusiasmo. Pur in mezzo a queste considerazioni amare, voglio concludere con una necessaria dose di speranza e di ottimismo, visto che la storia tante volte ci ha insegnato come il popolo italiano ha saputo rialzarsi con dignità e generosità dopo periodi bui. Speriamo di farcela anche questa volta, con un colpo di reni che non può non venire dal grande cuore italiano. D'altronde quando si tocca il fondo si può solo risalire. Sperando di non iniziare a scavare!

3 commenti:

Anonimo ha detto...

sono d'accordo questo paese sta andando in rovina ci vorrebbe qualcuno k prendesse in mano lo stato e lo portasse dove deve stare:IN CIMA AL MONDO!!!
Italiano sempre nel cuore e fiero di esserlo

Anonimo ha detto...

L'Italia fa sempre piu schifo...nn solo in politica ma in generale. Un 50enne in parlamento è considerato un giovincello...e 50 anni è la prerogativa per essere eletti capo dello stato...Senatori che stanno al potere solo per aspettare di andare in pensione...poi perke i parlamentari devono avere un immunità penale???se sbagliano è giusto che paghino e forse anche piu della gente normale perke il parlamentare rappresenta la Nazione(art 67 cost.)...vogliamo parlare dell'indennità parlamentare anke??prendono un sacco di soldi, RUBATI a noi italiani....poi compilmenti a ki ha inventato l'indulto...ke nn serve a un cazzo..perke appena usciti i malviventi dopo 1 giorno rientrano in prigione...dovrebbe esserci solo la Grazia(in modo da essere a carattere individuale)....L'italia non capisce che il futuro si basa sui giovani e per avere un futuro migliore bisognerebbe potenziare un po di piu la scuola e la ricerca scientifica...siamo al 36esimo posto su 40 come scuola d'europa..superati dalla grecia spagna bulgaria albania...

Anonimo ha detto...

*continuo il discorso....una volta gli ingnenieri italiani erano ricercati in tutto il mondo e adesso???...bho...l'ulitma cosa che voglio aggiungere è ke la LOMBARDIA se fosse uno stato autonomo competerebbe con germania, gran bretagna ecc...solo che in Italia abbiamo il Sud...dove è presente la mafia e la gente nn fa un gran che....e questo porta scompiglio a tutta l'italia.....
cm dice rossi anke io sono felice di essere italiano o meglio Lombardo... anke se dall'italia sono un po deluso....